Mentre continuano ad affluire i dati definitivi, l'Ansa titola: "Vince il NO con una maxi affluenza". Ecco il commento a caldo di Tiziano Pesce, presidente nazionale dell'Uisp:"L’esito del Referendum costituzionale consegna al Paese un risultato importante, espressione della volontà popolare e di un’ampia partecipazione democratica, non possiamo che esserne felici. L’alta affluenza registrata rappresenta un segnale significativo: tante persone hanno scelto di esserci e di far sentire la propria voce".
"In questi anni ci siamo trovati troppo spesso a parlare di distanza dalla politica, disaffezione al voto; questa partecipazione, soprattutto dei più giovani, il nostro futuro, restituisce fiducia. Credo che il vero dato politico e sociale sia proprio questo: una cittadinanza attiva, consapevole, protagonista".
"La maggioranza degli italiani ha compreso che questa riforma avrebbe indebolito la magistratura alterando l’equilibrio tra i poteri esecutivo e legislativo e non avrebbe risolto i problemi che affliggono tante e tanti cittadini e cittadine nell’accesso alla giustizia, e che andranno seriamente affrontati.
"In questi mesi, molti corpi intermedi del terzo settore, tra cui l’Uisp, attraverso tante reti sociali, hanno lavorato per informare e promuovere la partecipazione, richiamando il ruolo attivo della società civile nei processi democratici".
"Come Uisp - prosegue Pesce - avevamo aderito da subito al Comitato Società civile per il No al Referendum a difesa della Costituzione e dei suoi principi fondamentali, ritenendo che ogni intervento sulla giustizia debba rafforzare questi principi, senza indebolire le garanzie e gli equilibri democratici. Una scelta che nasce dai valori scolpiti nel nostro Statuto, nei nostri quasi ottant’anni di storia, sempre “a braccetto con la Costituzione”, dal 1948 ad oggi. Una scelta, motivata, ribadita con forza in occasione del recente ultimo Consiglio nazionale. Per noi, la Carta costituzionale non è infatti solo un riferimento formale, ma una guida concreta per costruire legami, per superare disuguaglianze e discriminazioni, per stare dalla parte dei bisogni veri delle persone".
"Ma la democrazia, evidentemente, non si esaurisce nel voto. Si alimenta nel confronto continuo e nella coesione sociale. Il risultato del “NO”, netto, apre ora una fase che richiede responsabilità, ascolto e capacità di costruire percorsi condivisi, tenendo insieme diritti e giustizia sociale. Lo chiediamo, da subito, al Governo e al Parlamento".
Al Governo e al Parlamento, ci appelliamo poi, ancora una volta, affinché rafforzino il proprio impegno per il cessate il fuoco e per la costruzione di percorsi di pace nei tanti teatri di guerre e conflitti. Al di là dell’esito, oggi intanto possiamo intanto dire che ha vinto il valore della nostra democrazia. 𝐖 𝐥𝐚 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐈𝐓𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄!"